Trama: Sono dodici giornalisti europei: un italiano, un francese e uno spagnolo, una tedesca, un’austriaca e una danese, e così via, ciascuno prigioniero degli stereotipi nazionali, come in certe barzellette politicamente scorrette, ma uniti dall’amore per Londra, dove abitano e lavorano da anni. Considerano la metropoli sul Tamigi, sfavillante, multiculturale, globalizzata, come una New York d’Europa e ci si sentono perfettamente a casa. Finché un giorno arriva il referendum sulla Brexit, l’equivalente di un tradimento coniugale: l’amara scoperta che gli inglesi, decidendo di uscire dall’Unione Europea, li hanno ripudiati. La delusione diventa rabbia e poi, quando uno di loro subisce un’aggressione xenofoba, si trasforma in desiderio di vendetta: da quel momento decidono di dare una lezione collettiva ai brexitiani, augurandosi che contribuisca a fare cambiare idea al Regno Unito sul divorzio dal continente (dal sito dell’editore Baldini+Castoldi).
Recensione: Questa “confraternita” di giornalisti sembra uscita direttamente da un episodio dell’Ispettore Barnaby: la trama si sviluppa su binari decisamente surreali, con una strategia omicida dei personaggi che oscilla costantemente tra il tragicomico e il grottesco.
In mezzo a questa follia narrativa, però, emerge una riflessione agrodolce sulle sorti di questa nostra Europa, nata originariamente sugli ideali alti della condivisione e della solidarietà. A fare da collante a tutta la storia c’è la malinconia struggente del narratore-autore per i suoi anni vissuti in prima linea come corrispondente da Londra per la stampa italiana, un sentimento che traspare in ogni pagina dedicata alla City.
Perché Leggerlo?
- Per il suo ritmo serrato: è un romanzo da leggere tutto d’un fiato.
- Per il doppio livello di lettura: leggero in superficie, ma con un’anima profonda.
- Per l’ironia British: perfetto per chi ama il black humour combinato con la satira geopolitica.
Un libro da gustare senza prenderlo troppo sul serio… o forse no 🙂
Enrico Franceschini, Arrivederci Londra. Baldini + Castoldi, 2026
